6 ragioni per imparare l’acquerello

6 RAGIONI PER IMPARARE L’ACQUERELLO

Perché proprio l’acquarello?

Prima di innamorarmi dell’acquarello ho sperimentato e esplorato diverse tecniche, acrilici, oli, pastelli a olio… ora che ci ripenso i miei primissimi disegni in realtà erano dei ricami con la macchina da cucire!!

Quello che mi ha stregato dell’acquerello è stata la sua immaterialità, che poi concretamente si traduce in piccole caratteristiche per me fondamentali.

Innanzitutto l’acquerello non sporca!! Puoi lavare le mani, il tavolo, i vestiti e tutto torna perfettamente pulito… quando smetti di lavorare puoi lasciare i pennelli e i miscelatori di colore così come sono senza aver paura di rovinare niente, anzi nei miscelatori di colori lasciati diverse sessioni di lavoro si creano i colori più particolari e magici!

Infatti l’acquerello è uno dei pochi medium che può essere “riattivato” tutte le volte che si vuole, a contatto con l’acqua riprende tutto il suo splendore, fondamentale per me che non so perché, ma chiudo sempre male i tubi e sembra seccarsi tutto, ma non è così :-)

Tra le altre caratteristiche che adoro c’è il fatto che è inodore, quindi si pò utilizzare ovunque senza paura di disturbare nessuno. Spesso mi sono persa nei disegni dentro i musei e i siti archeologici più belli che ho visitato senza problemi…

E qui veniamo al terzo aspetto che mi piace ovvero che sono portatili, cioè tutto il necessario per fare un buon disegno può stare in una borsetta: un blocco da disegno, un pennello, una borraccia con dell’acqua e una scatolina di acquerelli (non ne servono tanti se sai come mescolare e creare i colori). Quando sono in cima ad una montagna e il panorama mi emoziona, fermarmi per un veloce schizzo con l’acquarello è la ciliegina sulla torta.

kit base

Oltre alle questioni pratiche appena elencate ci sono delle “lezioni di vita” che ho imparato grazie all’acquerello.

Prima fra tutte sentire il momento giusto, quel breve arco di tempo tra il troppo bagnato e l’ormai asciutto che ti permette di correggere, portare dettagli, ombre. Questa lezione ha a che fare con la pazienza, che ho dovuto prima accettare e poi ringraziare duranti questi anni passati a disegnare. Alle volte ho barato perché ho asciugato con il phon per fare prima, altre invece ho iniziato più lavori contemporaneamente così da non dover stare ai tempi di uno, altre ancora tra uno strato e l’latro svolgevo le faccende di casa…

A braccetto con la pazienza è arrivata la lezione “non forzare l’acqua né i colori”, ma fidati di loro! Fiducia… si gli acquerelli mi hanno insegnato a fidarmi dell’imprevisto, ad accompagnare piuttosto che controllare perché in fondo il controllo non sempre porta al risultato migliore, almeno nell’arte.

L’ultima lezione di cui voglio parlare oggi è che un disegno “non è finito, finché non è finito”, mi spiego meglio un disegno ad acquerello è fatto di molteplici livelli di colore che vengono dati fino a raggiungere la profondità e il contrasto desiderati. Se ti fermi ad osservare il disegno durante questo processo potresti pensare che è irrecuperabile, che non vale la pena andare avanti, e invece no! Per la mia esperienza è necessario aspettare l’ultimo strato per vedere se il disegno è venuto fuori o meno… aspettare… torniamo ancora alla pazienza. Ho un sacco da imparare ancora dai miei amici acquerelli e li ringrazio tanto per tutto quello che mi hanno mostrato di me e del mondo.

Se vi siete incuriositi non vi resta che provare e se vi sentite persi scrivetemi, sarò felice di darvi le prime dritte o anche se siete interessati insegnarvi a usare questi meravigliosi colori nei miei corsi di acquerello a Perugia.

Qui potete scaricare i materiali che utilizzo e alcuni piccoli consigli per usarli!

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